ANGELA BULLOCH ALL'ARA PACIS


Roma, Maggio 2007
Primo appuntamento del progetto Enel Contemporanea realizzato in collaborazione con il Comune di Roma per la cura di Francesco Bonami.
Prima edizione di Enel Contemporanea che porta le installazioni di tre artisti internazionali:
Angela Bulloch, Jeppe Hein, e Patrick Tuttofuoco.
L'intento è quello di stimolare l'opinione pubblica su un tema di grande attualità: l’utilizzo dell'energia nelle sue diverse declinazioni, come fonte "sostenibile" e "rinnovabile".
Angela Bulloch, artista inglese nata in Canada nel 1966, conosciuta a livello internazionale per i suoi progetti pubblici e le sue mostre spettacolari nei musei del mondi si confronta qui con una delle più discusse architetture contemporanee, l'edificio contenitore dell'Ara Pacis. Il lavoro della Bulloch funzionerà come evidenziatore urbano e storico allo stesso tempo. L’obiettivo dell’artista è quello di dare ancora più rilievo ad un luogo storico messo già in luce dall’opera architettonica di Richard Meier. L' artista inglese, crea quindi Repeat Refrain (Strofa Ripetuta). Partendo dalle fondamentali realtà storiche e architettoniche dell’Ara Pacis, luogo simbolico di Roma ed immagina un pallone aerostatico di 5 metri di diametro e 15,70 metri di circonferenza e lo colloca sopra il tetto del museo, in prossimità dell’altare. Il pallone diventa così simbolo elevato ad oggetto sacrificale in onore della storia che ha visto come protagonista l’Ara. Visibile dall’esterno, il pallone aerostatico di ampie dimensioni, si trova sul tetto dell’edificio come simbolo di sacrificio sull’altare. Si muove e vengono proiettate immagini di luce e ombra che richiamano visioni di eclissi lunare.

 

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