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15ª
Quadriennale d’arte di Roma: arte italiana dagli anni Novanta
a oggi
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La
Quadriennale d’arte di Roma, il principale appuntamento
istituzionale di arte contemporanea italiana, torna
nella sua sede storica, il Palazzo delle Esposizioni,
dove sarà l’unica mostra in programma per tutta l’estate
2008 (19 giugno-14 settembre).
L’impianto critico della 15ª Quadriennale è stato affidato
a una Commissione composta da cinque curatori e storici
dell’arte: Chiara Bertola, Lorenzo Canova, Bruno Corà,
Daniela Lancioni, Claudio Spadoni.
La Commissione ha, inoltre, scelto di riservare un omaggio
a Luciano Fabro (Torino, 20 novembre 1936-Milano, 22
giugno 2007), a un anno esatto dalla sua prematura scomparsa.
A lui è dedicata l’apertura della mostra: la scultura
Autunno, mai esposta in Italia e tra le ultime sue opere,
è l’unico segno artistico che accoglie lo spettatore
nella Sala della Rotonda. A lui è dedicata anche l’apertura
del catalogo (Marsilio), con la pubblicazione di un
suo vibrante intervento sull’etica dell’artista.
Alla 15ª Quadriennale partecipano novantanove artisti,
ciascuno presente con un’opera molto recente, spesso
realizzata appositamente, in molti casi in situ. L’allestimento,
a cura di Lucio Turchetta, ha risposto alla necessità
di una presentazione equilibrata di lavori molto eterogenei
per formato, tecniche di realizzazione, esigenze espositive.
Il percorso della mostra si articola in tutti i 3000
mq del Palazzo di via Nazionale, non senza qualche sorpresa
anche negli spazi dei servizi aggiuntivi. Si è voluto,
così, provare a tracciare una mappatura di esperienze
ritenute rappresentative dei principali esiti della
ricerca artistica condotta nel nostro paese dalla fine
degli anni Ottanta ad oggi. In questo ambito, si è scelto
di dedicare una particolare attenzione agli artisti
mid-career e giovani, portatori di linguaggi “in movimento”
e indicativi di possibili evoluzioni nel prossimo futuro.
E’ proprio a partire dai primi anni Novanta che diventa
arduo definire il profilo di una generazione di artisti
che agiscono “in solitario” e avvertono sempre più il
bisogno di rimanere fedeli a una propria identità. Per
quanto riguarda le tecniche, in linea generale, si può
comunque osservare come tra le opere in mostra vi sia
una forte componente video. |
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Mai come in questa edizione della
Quadriennale, inoltre, si registra una elevata presenza
di installazioni, in gran parte a dimensione ambiente. Meno
frequente, in questa edizione, forse è la fotografia. Un
nucleo significativo di artisti continua a prediligere come
mezzi espressivi la pittura, la scultura, il disegno, spesso
in dialogo tra loro, piuttosto che con riferimenti iconografici
(come il cinema), letterari, musicali. Si possono egualmente
anticipare alcuni dei principali campi di indagine che le
opere riflettono. Alcune rimandano all’attualità, a tematiche
come l’ambiente, gli armamenti, la sicurezza sul lavoro,
il controllo sulla libertà personale. Molte, invece, hanno
una dimensione privata e si interrogano su temi quali l’identità,
la memoria, il fluire del tempo. Non poche si soffermano
sulle interazioni tra l’individuo e lo spazio, dalla grande
città ad ambienti chiusi, con una attenzione al suo impatto
sui nostri comportamenti. Ci sono interventi che rivelano
un interesse per i meccanismi comunicativi e le dinamiche
interrelazionali. Altri si concentrano sulla genesi stessa
dell’opera d’arte, sull’atto creativo. I premi agli artisti:
una Giuria internazionale Sarà una Giuria internazionale
ad assegnare i premi della 15ª Quadriennale, una scelta
del Consiglio di Amministrazione della Fondazione dettata
dalla volontà di favorire una occasione di concreta conoscenza
degli artisti partecipanti da parte di tre personalità di
alto profilo alla guida di importanti realtà espositive
europee. La Giuria Premi è costituita, infatti, da Suzanne
Pagé, Direttore della Fondation Louis Vuitton pour la création
(dopo essere stata per diciassette anni alla guida del Museo
d’Arte Moderna di Parigi), Gerald Matt, Direttore della
Kunsthalle di Vienna, Vicente Todolí, Direttore della Tate
Modern di Londra.
Tre i premi in palio. Il Premio Quadriennale, di 20.000
euro, il Premio alla giovane arte (under 35) di 10.000 euro
e una medaglia d’oro alla carriera. Dato il taglio generazionale
della 15a Quadriennale, il premio alla carriera sarà assegnato
extra mostra a un riconosciuto maestro dell’arte italiana.
I premi saranno assegnati e resi noti nel corso di una cerimonia
che avrà luogo venerdì 12 settembre. Altre novità di questa
Quadriennale.
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L’orario
estivo:
per la Quadriennale il Palazzo delle Esposizioni
osserverà un orario prolungato la sera, dalle
11 alle 23.30 il ven e il sab, dalle 11 alle 21
gli altri giorni.
L’offerta ai visitatori: per i più curiosi, oltre
alle classiche visite guidate, sono a disposizione
percorsi di lettura delle opere.
A partire dal 2 luglio, ogni mercoledì e venerdì
alle ore 18, senza costi aggiuntivi e senza prenotazione,
è aperta la partecipazione a incontri che consentono
di sperimentare nuovi approcci multidisciplinari
all’arte contemporanea. Un progetto frutto della
collaborazione con i Servizi educativi-Laboratorio
d’Arte del Palazzo delle Esposizioni e con l’Università
degli Studi La Sapienza. |
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© Film
Studio Magazine
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